Microsoft

Microsoft è probabilmente il nome di maggior spicco nella storia dell’informatica, avendo generato importanti sistemi operativi, browser e hardware. L’azienda vanta oltre 45 anni di storia, dalla fondazione nel 1975 ad opera di Bill Gates e Paul Allen.

Il titolo ha messo a segno un primo grande balzo in borsa sul finire degli anni Novanta, all’epoca della bolla dell’online, arrivando oltre i 60 dollari. Dopo una lunga fase di lateralizzazione (con le azioni rimaste per quasi quindici anni su valori inferiori rispetto ai massimi del 1999 – 2000), Microsoft ha ripreso la marcia rialzista nel 2013-2014. Negli ultimi 5 anni le quotazioni di Microsoft hanno messo a segno l’incredibile performance del 400%, portando il titolo ad un valore di 290 dollari per azione.

Microsoft è oggigiorno la seconda azienda al mondo per market cap, alle spalle di Apple e davanti ad Amazon. La capitalizzazione di mercato di Microsoft, infatti, supera i 2.000 miliardi di dollari.

Il price / earning ratio si assesta a circa 39, su valori relativamente alti ma nettamente inferiori rispetto a quelli di Amazon (che si trova in area 70) e degli oltre 600 di Tesla, colosso del settore delle auto elettriche.

A differenza della maggior parte delle azioni del NASDAQ Microsoft stacca dividendo. I coupon sono pagati su base trimestrali. L’ultimo dividendo è stato pari a 56 centesimi di dollari, con un dividend yield comunque inferiore all’1%.

Analisi titolo Microsoft

Analizzando il trend di medio e lungo termine per le azioni di Microsoft non serve un occhio particolarmente esperto per notare una spaventosa forza rialzista. Questo già emergeva notando il +400% messo a segno negli ultimi cinque anni. Il discorso, però, è valido anche restringendo l’analisi agli ultimi due anni. Come per molti altri titoli del Nasdaq, la fase ribassista derivante dalla pandemia del Covid ha avuto vita breve. Le azioni, infatti, dopo una rapida discesa, hanno ripreso a salire già sul finire del marzo 2020, arrivando ad aggiornare i massimi storici nel mese di giugno, superando i 200 euro per azione.

Analisi azioni Microsoft breve termine

Anche analizzando gli ultimi mesi la tendenza appare ancora positiva. Il titolo ha trovato forza rialzista nel mese di luglio, che ha spinto le azioni di Microsoft ad aggiornare nuovamente i massimi storici.

Le quotazioni sono arrivate in area 290 dollari ed appaiono ancora inserite in un trend di fondo positivo. Insomma, i compratori superano ancora i venditori. Nel caso in cui dovessimo assistere a correzioni potrebbe tuttavia esserci spazio per discese verso i primi supporti, collocati a 275-276 dollari ed in area 260$.

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