Investire in azioni: le 4 incognite prima di iniziare

Investire in azioni è una delle operazioni finanziarie di base con cui ogni principiante dovrebbe familiarizzare e di cui ogni professionista è esperto. Un buon portafogli finanziario, infatti, è costituito da una percentuale significativa di operazioni su titoli azionari. Ma cosa comporta investire in azioni?

La base degli investimenti in azioni è costituita dalle S.p.A., le società che emettono azioni e che, di conseguenza, sono quotate presso le principali Borse Valori di tutto il mondo. Ora, l’importante non è soffermarsi sui diversi titoli che costituiscono la categoria Equity, nè tantomeno sui diversi tipi di azioni che una società può emettere.

Si tratta di argomenti di natura legale che poco riguardano gli investimenti: in questo approfondimento ci si concentrerà esclusivamente sul mercato azionario e sugli investimenti che è possibile fare, prendendo in considerazione le quattro grandi principali incognite:

  • Cosa sono gli investimenti in azioni e cosa significano;
  • I requisiti per investire in azioni;
  • Come funzionano gli investimenti in azioni;
  • Perché investire in azioni e quanto si guadagna.

Solo chiarendo questi punti, infatti, ci si potrà fare un’idea chiara di come funziona questo mercato finanziario e, in ultima analisi, se è qualcosa che fa al proprio caso o meno. Del resto, investire in azioni comporta la volontà di mettere in moto il proprio capitale e l’obiettivo di ottenere profitti nel tempo, giusto?

Investire in azioni: di cosa si tratta e cosa significa?

Il termine investire racchiude un duplice significato: comprare e vendere. Non solo un investimento si conclude comprando un’azione e vendendola ad un prezzo maggiorato, ma anche vendere un’azione e ricomprarla ad un prezzo inferiore (la cosiddetta vendita allo scoperto, o short).

Ma perché proprio le azioni e cosa comporta questo tipo di investimento?

È necessario sapere che le azioni nascono come titolo di rendita sugli utili societari, una forma di duplice finanziamento tanto da parte di un’azienda quanto da parte dei finanziatori. Questa formula non è affatto recente come si può pensare: le prime società per azioni risalgono alla fine del 1600 e furono inventate proprio in Olanda, una delle più fiorenti nazioni commerciali dell’epoca.

Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti ma il concetto di base non cambia: in linea teorica le azioni restano comunque titoli di rendita sugli utili societari e il loro prezzo continua ad essere un riflesso della capacità di un’azienda di produrre utili e di aumentarli costantemente in futuro. 

Gli investimenti, dunque, devono tener conto di questa caratteristica delle azioni: comprare titoli di società che hanno le potenzialità di aumentare gli utili in futuro (e quindi di  aumentare anche il valore delle proprie azioni) o vendere azioni di società che stanno perdendo terreno e si dimostrano incapaci di affrontare le sfide poste dal mercato.

Inoltre oggigiorno le azioni, in quanto titoli finanziari, sono anche soggette alle oscillazioni di mercato. Detto altrimenti, i loro prezzi sono soggetti a volatilità variabili che peremettono operazioni di speculazione rapide e potenzialmente molto proficue.

Ecco perché investire in azioni oggi è a tutti gli effetti un’operazione completa, che copre diversi archi temporali e che soddisfa diversi obiettivi finanziari.

I requisiti per investire in azioni: supporti e conoscenze

Quando si hanno mille possibilità dinanzi è lecito aspettarsi che altrettanti siano i requisiti necessari per accedervi, giusto? Ebbene, per investire in azioni non si va incontro a questo problema: i requisiti necessari per accedere al mercato in realtà sono pochi:

  • Capitale iniziale (bastano pochi risparmi, non è necessario mobilitare migliaia e migliaia di euro fin dal principio);
  • Broker per investire in azioni, ovvero un intermediario finanziario che permetta di accedere alle transazioni di mercato;
  • Conoscenze sufficienti a permettere di iniziare la propria attività senza muoversi a casaccio e operando con consapevolezza;

Il vantaggio di investire in azioni è che il settore è facilmente comprensibile anche se non si possiede una laurea in economia e finanza: le società per azioni, difatti, rispondono a tutte le esigenze quotidiane di chiunque.

Il cibo? È distribuito da società per azioni (Nestlé, San Carlo, Buitoni, etc.). Elettronica? Stessa cosa. Intrattenimento? Idem: da Netflix fino a Sky, passando per Spotify, YouTube (di Google) o Twitch (di Amazon).

Quindi non è difficile orientarsi tra i vari titoli, diversamente dagli altri mercati come il Forex, le criptovalute o le materie prime. L’equazione è semplice: tutti al giorno d’oggi sono clienti di società per azioni e, quindi, hanno intuizione di quali sono i leader di mercato, dei settori in tendenza e di quelli in crisi.

Detto questo non resta che affrontare la questione degli intermediari finanziari e della formazione, giusto?

Anche qui la risposta è discretamente semplice: è necessario puntare a chi permette di afferrare due piccioni con la stessa fava, ovvero a broker che concedono gratuitamente ai propri clienti l’accesso ad una formazione efficace e funzionale.

Il consiglio, a tal proposito, è di investire in azioni con eToro: un broker che concede ai propri clienti la possibilità di comprare (e vendere) titoli sia sul lungo termine senza commissioni che sul breve termine con Spread competitivi. Inoltre, grazie al Social Trading, è possibile documentarsi, informarsi e apprendere direttamente dai più esperti.

Con il Social trading di eToro, infatti, ti sarà possibile consultare le operazioni dei maggiori investitori in azioni e interrogarli sul metodo utilizzato, sugli strumenti di analisi e sulle fonti da cui si documentano.

Formazione grautuita direttamente sul campo: il miglior modo per apprendere le cose è essere consapevoli di ciò che si sta imparando e della loro efficacia.

Investire in azioni: come funzionano le operazioni e quali sono gli strumenti

Parlando di eToro si è accennato alla duplice possibilità di comprare e vendere sia sul lungo periodo che sul breve periodo, e si è fatto un rimando al fatto che il broker permette di iniziare a investire anche con capitali modesti.

Questo grazie al fatto che eToro permette di investire sia con il DMA azioni (Direct Market Access), sia con i CFD azioni, ovvero strumenti derivati ottimizzati per la speculazione.

Investire in azioni con il DMA limita l’operatività solo agli acquisti, motivo per cui è necessario che l’asset in questione si stia preparando ad un rialzo significativo. Non è possibile investire al ribasso ma, il vantaggio di questo strumento deriva dal fatto che, permettendo di acquistare azioni reali, sul lungo periodo è possibile ricevere i dividendi.

Cosa sono i dividendi? Si tratta dei titoli di rendita sugli utili societari: le aziende, infatti, distribuiscono percentuali dei surplus di utili presso gli azionisti con scadenza per lo più fisse e regolari: i grandi investitori in azioni ricavano prevalentemente i propri profitti dai dividendi e raramente dalla vendita delle proprie posizioni, motivo per cui vengono chiamati cassettisti (infatti i titoli di possesso delle azioni venivano, tempo addietro, conservati nelle cassette di sicurezza delle banche).

I CFD (contracts for difference), invece, non permettono di comprare azioni reali ma sono strumenti derivati che dipendono, per la loro quotazione, dal prezzo delle azioni a cui fanno riferimento. Ad esempio, se le azioni Amazon valgono 3200$, i CFD azioni Amazon avranno lo stesso prezzo.

Usare i CFD per investire in azioni: limiti e potenzialità

Come la maggior parte degli strumenti derivati, anche i CFD permettono di investire sia al ribasso che al rialzo e di avvalersi della leva finanziaria, ovvero un potente strumento di moltiplicazione del potere di acquisto del proprio capitale. Con una leva di 1:5 sarà possibile investire 100€ per comprare asset per il valore complessivo di 500€.

Questo li rende ottimi strumenti per speculare sulle azioni nel breve periodo: se le azioni GameStop registrano un +18% in una giornata, investendo 100€ con il DMA si ricava un profitto di 18€. Con i CFD, invece, i profitti ricavati vengono calcolati sulla base del capitale complessivo calcolato sulla base della leva finanziaria.

Perché non investire direttamente in CFD? Perché gli strumenti derivati sono soggetti a scadenza temporale e per mantenerli aperti per più di 24 ore è necessario pagare lo swap index overnight. 

Per questo motivo l’equazione per investire in azioni con eToro è:

  • Breve periodo, utilizzare i CFD;
  • Lungo periodo, utilizzare il DMA.

Perché investire in azioni e quanto si guadagna?

Ultimo quesito interessante da prendere in considerazione per investire in azioni riguarda le prospettive di profitto. Queste sono più che sufficienti a giustificare questo tipo di operazioni e di fatto costituiscono la principale attrattiva di questo mercato.

Senza ricorrere a disquisizioni filosofiche sulla società moderna che lasciano il tempo che trovano, basterà considerare questo principio di base. Quella attuale è una società dei consumi, giusto? Ogni giorno una persona in media deve consumare determinati prodotti per vivere: cibo, utenze, svago, strumenti per lavorare, per studiare, etc.

Tutti quegli oggetti con cui si interagisce quotidianamente sono prodotti, merci che hanno attraversato inizialmente una catena produttiva, poi una distribuzione logistica e infine arrivano nelle mani del consumatore. In questo processo sono, inoltre, coinvolte società di marketing, di distribuzione, di logistica, legali, finanziarie, etc.

Questo cosa significa? 

Dietro ad ogni oggetto vi sono almeno una dozzina di società per azioni coinvolte e, alla fine della giornata, ognuna di queste ricava profitti dalla sua vendita.

Il mercato azionario riassume in sè quella parte dell’economia tangibile che è assolutamente indispensabile e necessaria alla vita dell’attuale sistema economico. Questo significa che se anche un settore dovesse andare in crisi, ve ne sono almeno tre che ricavano profitti.

La vastità, la dinamicità e l’incredibile numero di titoli rende il mercato azionario un pilastro finanziario senza precedenti. Il Forex sarà pure il mercato con maggiori volumi di scambio giornalieri, ma è il mercato azionario quello maggiormente indicato agli investimenti di un principiante: il suo impatto sulla vita quotidiana è più facile da convertire in considerazioni utili agli investimenti rispetto a tutti gli altri mercati.

Per quanto riguarda le prospettive di guadagno per chi investe in azioni, basti sapere che in media un principiante, se decide di operare con le giuste piattaforme, potrebbe ottenere dal 5% al 7% di ritorni sul capitale investito. 

Per giuste piattaforme si intendono quegli intermediari finanziari che, come eToro, mettono a disposizione un’offerta di titoli e strumenti bilanciati e un sistema efficace e gratuito per la propria formazione.

Perché eToro e non gli altri broker? Si consideri questo: la media degli investimenti in CFD che si concludono con una perdita di denaro è circa dell’80%.  Investendo con i CFD azioni di eToro la percentuale si riduce al 67%, e scende ulteriormente se si considerano gli investimenti in azioni nel loro complesso, sia con i CFD che i DMA.

In conclusione: iniziare a investire in azioni conviene?

Riassumento, investire in azioni significa puntare al rialzo (o al ribasso) dei prezzi dei titoli azionari di società che occupano diverse posizioni nei vari settori produttivi. Conviene iniziare?

In generale si: investire, infatti, permette al proprio denaro di mantnersi in circolazione e di rivalutarsi nel tempo. Ma è necessario comprendere bene come iniziare e come muoversi, in modo da evitare gli investimenti fallimentari e da colmare in poco tempo le lacune che si possono avere in materia.

Per questo motivo la cosa più preziosa che un principiante ha a sua disposizione, oltre ai risparmi che intende investire, è la piattaforma a cui fa riferimento. Sarà la piattaforma, infatti, a fornirgli tutti gli strumenti necessari ad investire in azioni:

  • Formazione;
  • Asset (più sono meglio è, in quanto meglio si può diversificare il proprio portafogli);
  • Condizioni di investimento vantaggiose, ovvero con Spread competitivi e zero commissioni sui DMA;
  • Strumenti avanzati, come il Social Trading o il Copy Trading, che permettono di sfruttare l’esperienza degli esperti a proprio vantaggio.

È per questo motivo che eToro viene universalmente considerato uno dei migliori broker per investire in azioni (se non proprio il migliore). Tutto quanto detto finora viene messo a disposizione gratuitamente.

Detto questo, non resta che mettere in pratica tutte queste informazioni: consigliamo a tal proposito di familiarizzare prima con un conto demo, in modo da comprendere in quale misura il prezzo delle azioni varia in base all’incremento degli utili societari, come sfruttare la volatilità di mercato e, infine, per quale tipologia di operazioni si è più portati. Sei un cassettista o un trader in azioni?

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