Come investire in azioni: gli step che permettono di evitare gli errori

Sapere come investire in azioni non significa sapere quali broker permettono di farlo, ma conoscere le tecniche che permettono di comprendere qual è il momento giusto per operare e come. Senza queste importanti informazioni ci si muoverà sempre a casaccio, sperando di sfruttare la fortuna del principiante.

Ebbene, sorpresa: al mondo esistono molti più Paperino che Gastone e, come la legge di Murphy da tempo ha svelato, se le cose possono andare male, troveranno il modo per peggiorare.

Sapere come investire in azioni, dunque, significa limitare significativamente le possibilità che le cose vadano male e, in caso di imprevisto, limitare i danni. 

Non fraintendere: in questo il broker gioca un ruolo centrale, ma dovrai essere tu a sfruttare tutti gli strumenti che ti vengono forniti a tuo vantaggio. Se ti regalano una Ferrari non ci fai nulla fino a quando non avrai la patente!

Negli investimenti in azioni il principio è pressoché identico, motivo per cui a seguire troverai i principi fondamentali sul come investire in azioni. Si tratta di nozioni e informazioni che potranno essere sfruttate al meglio solo se si farà riferimento ad un broker per investire in azioni del calibro di eToro. Il motivo ti verrà rivelato nel corso dell’approfondimento. 

Pronto?

Come investire in azioni? L’inizio 

Per iniziare a comprendere come investire in azioni la prima cosa da fare è realizzare il principio sottostante il funzionamento di un broker che ti permette di farlo. Si è fatto riferimento ad eToro perché il broker è considerato unanimemente uno dei migliori per gli investimenti in azioni online, e a buon ragione.

eToro, infatti, attua un accordo simbiotico con i suoi clienti: i suoi profitti derivano dalle commissioni sugli investimenti. Non si tratta affatto di percentuali esose come quelle richieste dalle piattaforme bancarie (in media per investire in azioni americane ti verrà chiesto il pagamento di circa 15€), ma di cifre veramente minime, inferiori allo 0,5% sulla maggior parte degli asset.

Questo perché? Semplice: eToro si regge sul principio secondo il quale meno richiede ai propri clienti e più questi saranno in grado di investire. Allo stesso tempo, più investimenti vengono aperti e più eToro guadagna.

Il successo dei suoi clienti è nel suo pieno interesse, diversamente dal trading con altre piattaforme. Ed è per questo motivo che questo broker ti mette a disposizione gratuitamente un gran numero di strumenti per comprendere e applicare al meglio tutte le regole su come investire in azioni.

Anche per questo te ne abbiamo parlato prima di calarci nel vivo della questione: il miglior modo per iniziare è aprire un conto su eToro e provare sulla demo tutti i processi elencati in seguito. 

Come investire in azioni: il tempo

Il tempo è denaro. Nel caso degli investimenti in azioni questo postulato si traduce in un assioma altrettanto importante: il tempo fa la differenza tra perdita e profitto.

Se vuoi capire come investire in azioni la prima cosa a cui prestare attenzione è il tempo ed è per questo motivo che il classico principio “comprare quando i prezzi salgono e vendere quando scendono” non solo è falso, ma è anche dannoso.

Per fare investimenti di successo sulle azioni non dovrai MAI comprare quando i prezzi salgono, ma quando questi hanno raggiunto il minimo.

Partiamo da un esempio e prendi in considerazione l’immagine seguente che riporta il grafico dei prezzi delle azioni Amazon:

Quando vorrai comprare il titolo? Quando il titolo ha già visto un aumento del 5% o quando tocca i minimi?

Quando vorrai vendere le azioni? Non appena subiscono una minima correzione o quando, invece, hanno toccato i massimi?

Ecco, la prima regola sul come investire in azioni è sapere quando il titolo in questione è pronto ad una inversione di tendenza. In termini tecnici, quando si sta per verificare un breakout. È proprio in occasione di questo, infatti, che si hanno i migliori prezzi e, di conseguenza, è possibile massimizzare i profitti.

In che modo saperlo?

eToro mette a disposizione uno strumento apposito: il Social Trading, ovvero una sezione dedicata esclusivamente alle comunicazioni relative al titolo in questione. Con il Social Trading di eToro è possibile aggiornarsi sulle ultime novità relative al titolo e sui sentiment di mercato dei principali professionisti che operano su una piattaforma.

E se non si trova un’informazione, basta chiedere: solitamente una domanda sul Social trading ottiene almeno una risposta valida nell’arco di una decina di minuti.

Come investire in azioni: il capitale

Non mettere tutte le uova in uno stesso paniere. Ad averlo detto non è il salumiere sotto casa ma Warren Buffett, l’Oracolo di Omaha, uno degli investitori di maggior successo al mondo.

Il suggerimento di Warren Buffett non è affatto un consiglio per ottenere la miglior frittata del mondo, ma per evitare che una cosa simile possa accadere al tuo portafogli di investimento. Detto altrimenti, per sapere come investire in azioni devi innanzitutto essere a conoscenza delle tecniche di diversificazione del tuo portafogli.

La diversificazione ti impedirà, infatti, di subire perdite ingenti nel caso in cui un’azione su cui hai operato manifesta un comportamento diverso da quello che hai previsto. Continuando la analogia di Buffett si potrebbe dire: se ti cade un paniere, avrai rotto solo un uovo e potrai comunque cenare.

Per questo motivo è assolutamente indispensabile distribuire il tuo capitale non solo su più azioni, ma anche e soprattutto su azioni di società che operano in settori diversi. In questo modo, ad esempio, se il settore dei trasporti crolla del -30% in un mese, potrai restare in piedi in quanto quello delle tecnologie informatiche ha registrato un incremento del +60%.

La regola generale afferma che una diversificazione ottimale prevede di mobilitare non più del 3% del proprio capitale su ciascuna azione. Ovviamente non sempre si può applicare alla lettera questo principio.

Se l’investimento minimo in azioni su eToro, infatti, è di 50€ per ciascun titolo, questo significa che dovrai depositare almeno 1700€! Ecco perché i principianti che intendono partire da cifre minori possono comunque diversificare efficacemente il proprio portafogli affidandosi alla regola del 5% o del 10% (investendo, dunque, rispettivamente 1000€ o 500€).

Minore è la percentuale del proprio capitale investita su singolo asset e maggiore è l’ottimizzazione dei rischi e la possibilità di chiudere il mese di investimenti con una variazione positiva di bilancio.

Come investire in azioni: i profitti e guadagni

Investire o prelevare, questo il dilemma. Si tratta di una questione che tutti gli investitori si trovano ad affrontare prima o poi. Hai seguito i principi di cui abbiamo parlato finora? Bene, a distanza di qualche mese ti sarai trovato con profitti più che decenti e con un capitale aumentato. Cosa fare? Prelevare i profitti o reinvestirli?

La questione è facilmente risolta se rifletti sui tuoi obiettivi: vuoi investire nell’ottica di lungo termine, per arrivare a portare il tuo piccolo portafogli ad accumulare una fortuna a distanza di qualche anno?

Oppure vuoi puntare a rendere gli investimenti in azioni un’integrazione delle tue entrate? Il tuo obiettivo è quello di renderti finanziariamente libero?

Prelevare i propri profitti è una scelta valida se si punta a rendere il trading un elemento significativo della propria vita. Questo perchè prelevando i profitti potrai monitorare efficacemente i tuoi progressi e, soprattutto, avrai un’entrata extra su cui fare affidamento. Il primo prelievo potrà avvenire a distanza di qualche mese dall’apertura del conto. Il tuo obiettivo sarà di riuscire a ottenere uno stesso livello di profitti a scadenze più regolari e più ravvicinate.

Potrai dire di essere sulla buona strada quando sarai riuscito a ottenere lo stesso livello di profitto in un mese, e da lì potrai migliorare progressivamente, fino a rendere il trading una parte consistente del tuo reddito. In questo modo potrai dirti finalmente finanziariamente libero. 

Di contro c’è da dire che prelevando i profitti non andrai a incrementare automaticamente il capitale investibile e, di conseguenza, non potrai aprire un numero maggiore di operazioni o destinare più capitale a ciascun singolo investimento. Ecco perché si tratta di una scelta da commisurare all’entità del capitale di partenza e dei profitti.

Nel caso in cui il tuo obiettivo è quello di accumulare una piccola fortuna con il trading, allora la questione non si pone: dovrai reinvestire e sempre reinvestire. Solo così facendo il tuo capitale potrà effettivamente crescere nel tempo e godere dell’effetto esponenziale: più profitti significano più capitale e, di conseguenza, più potenziali profitti futuri.

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