Barrick Gold

Barrick Gold è una multinazionale operativa nel settore minerario. Il suo focus centrale è rappresentato dall’estrazione di oro e rame, ma viene estratto anche argento. Conta complessivamente 16 stabilimenti estrattivi dislocati in 13 nazioni diverse. Il quartier generale è a Toronto, in Canada, anche se le miniere si trovano dall’Argentina, alla Zambia al Congo.

Nel 2019 ha estratto circa 5,5 milioni di once di oro ad un costo medio leggermente inferiore ai 900 dollari per oncia. Sempre nel 2019 i suoi ricavi hanno sfiorato i dieci miliardi, a fronte di circa 18.500 dipendenti.

Barrick Gold è stata l’azienda mineraria più grande al mondo per anni, sino a quando Newmont ha comprato Goldcorp nel 2019. Le azioni sono quotate a Wall Street, con una market cap che supera i 32 miliardi di dollari. Nell’ultimo anno il titolo ha oscillato in borsa fra i 17,5 ed i 29,6 dollari.

Un ruolo chiave, ovviamente, lo giocano come sempre i dati aziendali. Come facile immaginare, però, il titolo risente in maniera evidente anche dell’andamento del prezzo di oro e rame, nonché dell’intero settore delle materie prime.

A tal proposito basta ricordare come il titolo abbia toccato i suoi massimi storici oltre quota 50 dollari proprio fra il 2009 ed il 2011 nel pieno del rally delle commodities.

Nel 2018 le azioni di Barrick Gold sono arrivate in area 10 dollari. Da tale livello, però, il titolo ha iniziato una progressiva ripresa, arrivando in area 20 dollari prima dell’inizio della pandemia del Covid-19. I lockdown (con il temporaneo stop alle attività di estrazione in numerose sedi) hanno generato una caduta del titolo, che ha però ripreso forza nei mesi seguenti grazie alla ripresa delle quotazioni di oro e argento. La nuova corsa di Barrick Gold si è fermata in area 30 dollari, in seguito alla frenata delle quotazioni auree. I timori per l’avvicinarsi del tapering da parte della Federal Reserve hanno spinto nuovamente le azioni di Barrick Gold sotto i venti dollari.

Le quotazioni hanno trovato un primo supporto in area 17,6 dollari, rimbalzando oltre quota 18. Sarebbe positivo il superamento dei 19 – 19,2 dollari. Molto, ovviamente, dipenderà anche dall’andamento dell’oro e pertanto dalle mosse di politica monetaria della Federal Reserve. Vale tuttavia la pena ricordare come Barrick Gold si trovasse non più tardi di sei mesi fa in area 24-25 dollari. Pertanto, nel caso di tenuta da parte dei prezzi di oro e rame e, più in generale delle materie prime, ci sarebbero buone chance di rimonta da parte del colosso estrattivo.

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