Azioni di Exor in borsa

Exor è una holding finanziaria oggigiorno di diritto olandese, storicamente controllata dalla Famiglia Agnelli. Ha investimenti in numerose grandi aziende italiane ed estere. Fra queste troviamo Stellantis, gruppo automobilistico derivante dalla fusione tra FCA e Peugeot, ma anche Ferrari e CNH Industrial, piuttosto che PartnerRe (nel settore delle riassicurazioni). Fra le aziende partecipate da Exor ricordiamo anche Gedi, gruppo editoriale che controlla alcuni grandi quotidiani, fra cui La Repubblica, La Stampa ed il Secolo XIX di Genova.

Le azioni di Exor sul FTSE Mib

Le azioni di Exor sono quotate sul FTSE Mib, con una capitalizzazione nell’ordine dei 18 miliardi di euro. Il titolo naviga al momento in area 75 euro, sui massimi dell’ultimo anno. Per contro, i minimi toccati negli ultimi 12 mesi si trovano a 43,34 euro. Al momento il dividend yield, ossia il rendimento ottenibile con il flusso cedolare derivante dal dividendo è relativamente basso, in quanto collocato appena sotto lo 0,60%. Exor, infatti, ha staccato nel giugno 2021 un dividendo pari a 0,43 euro (relativo all’esercizio 2020). Anche il price – earning, ossia il rapporto fra prezzo di borsa e utili non è particolarmente alto, trovandosi in area 8.

Analisi azioni Exor in borsa

Proprio in questi giorni le azioni di Exor sono tornate a ritestare i valori precedenti la crisi del covid-19, riaffacciandosi oltre i 75 euro ad azione. Dai minimi toccati nel marzo 2020 il loro valore è più che raddoppiato. Analizzando lo scenario, emerge un chiaro trend rialzista, che potrebbe trovare nuova linfa nel caso di una chiara rottura della resistenza, ossia un’area che si oppone ad ulteriori salite del prezzo che possiamo identificare fra i 75,5 ed i 76 euro ad azione. Come detto, proprio su questi valori sono collocati i massimi precedenti al Covid, ma anche il ben più recente picco raggiunto nell’agosto 2021.  Da segnalare come RSI ed i principali indicatori statistici non siano ancora in ipercomprato, aumentando quindi le possibilità che la rottura dei massimi di 75,5 – 76 euro avvenga. Chiaramente molto dipenderà dall’impostazione generale dei listini, sin qui ancora positiva.

Nel caso di correzioni, invece, i primi valori da monitorare sono l’area 73,4 – 73,5, mentre il successivo supporto è collocato in area 71,6 euro per azione. Su questi valori, infatti, erano collocati precedenti massimi, recentemente superati di slancio dal rally del titolo Exor.

Avremo un primo segnale di pericolo con un’eventuale rottura ribassista dell’area 66,7 – 67 euro, mentre avremo un’inversione ribassista nel caso di discese sotto i 62,8-62,9 euro, valori su cui sono collocati i minimi toccati nel luglio scorso.

Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin